Carlo Sciarrelli, dieci anni dopo. Il nostro ricordo di uno dei più grandi progettisti italiani

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sciarrelliSono passati esattamente dieci anni da quando ci ha lasciati uno dei più grandi progettisti della storia d’Italia, Carlo Sciarrelli. Nato a Trieste il 6 luglio del 1934, si diploma all’Istituto Tecnico Industriale. Figlio di ferroviere, lavora come fuochista addetto alla manovra dei treni per le Ferrovie dello Stato.

Frequenta fin da ragazzo i moli dello Yachting Club Adriaco subendo il fascino delle barche. Inizia a bordeggiare per il golfo di Trieste con un beccaccino, una deriva che gli permette di appropriarsi dei segreti della navigazione.

Ma non si accontenta, non gli interessa solo navigare vuole capire le barche, la forma degli scafi, il loro comportamento in mare. Inizia per lui un percorso di conoscenza, che in realtà durerà tutta la vita e da autodidatta studia e analizza ogni aspetto delle cose che gli interessano.

Risale al 1959 il suo primo lavoro da progettista: restaura per sé una “passera”costruita sull’Isola di Veglia negli anni ’30, Aspasia.

Galatea
Galatea

Con i risparmi progetta e costruisce nel 1960 la sua prima barca, l’Anfitrite. La barca va bene, vince quasi tutte le regate alle quali partecipa. E a Carlo viene commissionato un nuovo progetto da un suo avversario di regata. Inizia così la sua storia di progettista, architetto, yacht designer. Nella sua vita ha progettato circa 140 barche e dai suoi progetti sono state realizzate in tutto il mondo più di 400 imbarcazioni.

Dietro la sua scrivania c’era sempre una striscia di carta con elencati i 137 nomi delle sue barche, solo su alcuni però c’era un asterisco, dove cioè il suo progetto aveva raggiunto la sintesi di utilità e bellezza.

“Il bello non è nuovo, il nuovo non è bello” soleva dire. Tutta la sua opera di yacht designer infatti, è stata connotata dalla ricerca della “bellezza”.

Nel 2003 riceve la Laurea ad Honorem in Architettura dall’Università di Venezia e nello stesso anno riceve la civica benemerenza dal Comune di Trieste con la seguente motivazione: “per aver contribuito con la sua opera a diffondere in tutto il mondo il valore e il nome della città di Trieste e la sua tradizione per lo yachting. Le sue creazioni hanno avvicinato la progettazione dell’architettura navale alle soglie dell’arte”.

 

Per ricordarlo è stata varata una nuova barca nei Cantieri Alto Adriatico, che tanti dei suoi progetti ha realizzato.

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2 commenti su “Carlo Sciarrelli, dieci anni dopo. Il nostro ricordo di uno dei più grandi progettisti italiani”

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