La tua barca ha più di 25 anni? Questo articolo potrebbe essere per te
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Barche vecchie e poco più. A lungo le hanno chiamate così, non tutti, certo, ma in tanti, troppi. Eppure, ad onor del vero, sono proprio loro, le barche vecchie, ad esser spesso le più interessanti. Che siano progetti di serie, prototipi da regata o repliche di scafi d’epoca, parliamo di scafi che facilmente hanno il dono di saper raccontare grandi storie, siano queste legate alla propria memoria, ai grandi personaggi della vela, alla storia dell’evoluzione progettuale o alle grandi regate. Sono proprio le barche vecchie, infatti, a portare il testimone di quel percorso che ha reso la vela grande. E noi vogliamo celebrarle, non perché sono vecchie, ma perché sono il testamento di qualcosa di più grande della loro somma. Per questo abbiamo creato le categorie Classic Boat e Classic IOR, proprio per celebrare gli scafi che lo meritano nel miglior modo possibile. E a queste si aggiungono i Modern Classics. Se la tua barca è stata progettata/costruita tra il 1967 e il 1999, questo articolo potrebbe essere quello che cercavi! Il nostro appello? Raccontaci la storia delle vostre barche! Vi spieghiamo QUI come fare.
Classic Cults: celebrare la storia della vela
Esistono tre categorie, che vi illustreremo di seguito: Classic Boat, Classic IOR e Modern Classic. Ma il succo è semplice. Per oltre trent’anni il secolo scorso ha prodotto scafi eccezionali. E noi vogliamo celebrarli e raccontarli. Per farlo, però, ci serve il vostro aiuto. Da soli non possiamo scovare e raccontare tutte le barche, sarebbe impossibile. Abbiamo già iniziato, con grandi storie e celebrazioni relative le vostre Classic Boat, raccontandovi di scafi che continuano a stupire, come il Vèlite II o Flash, piuttosto che raccontandovi la rinascita di mitici scafi Classic IOR come il Brava, il Phantom o Ellessedi; o dei Modern Classic, come il Woodwinds… Per continuare a rivivere la storia, però, abbiamo bisogno anche del vostro aiuto: non esitate a scriverci o a raccontarci la vostra barca QUI.

Classic Cults: le tre categorie
Partiamo dalle basi: la vela, per come la conosciamo noi, comincia con il secondo dopoguerra. Gli anni ‘50 e ‘60 vedono infatti perfezionare tecnologie quali l’utilizzo della vetroresina e, contemporaneamente, ne vedono iniziare l’applicazione in ambito navale diportistico. Con gli anni ‘60, poi, la vela decolla, diventano uno sport di massa e, dal 1967, possiamo anche veder prender forma i primi cantieri a produrre veramente scafi di serie. Queste sono le Classic Boat, le barche che hanno segnato la storia della vela. Noi ne abbiamo selezionate 300 di particolarmente importanti, 300 Classic Boat di Valore Storico. Attenzione però, non è pura celebrazione, ci sono anche dei vantaggi, dalle assicurazioni fino all’aumento di valore della tua barca, ma ti spieghiamo tutto Qui.

In contemporanea alla grande produzione di serie, con l’introduzione dello IOR (International Offshore Rule), decolla anche l’attenzione alle regate, presto diventando il vero motore di traino dello sport. Con lo IOR nascono alcuni tra i più grandi scafi di sempre e prende vita quella che, a riguardarla, possiamo chiamare come la Golden Age della Vela. I migliori scafi tra quelli di questo tempo, che siano prototipi o minuscole serie, avrete immaginato, sono i Classic IOR.

Infine, i Modern Classic, scafi contemporanei, o quasi, ma realizzati artigianalmente su criteri e progetti del passato. Per capirci, il recente Recluta di Frers ne può essere un esempio, così come anche il Woodwinds (Landing School 26) daysailer di 7.92 metri costruiti dall’accademia per maestri d’ascia The Landing School. Anche loro sono scafi che consentono alla vela di sopravvivere nelle sue forme e, conseguentemente, meritano celebrazione.

Insomma, se avete una barca che rientra in queste categorie e credete possa avere una storia interessante, non esitate a raccontarcela!

I tre step per valorizzare la tua Classic Boat
Bene, la vostra barca è una Classic Boat? Ora vi spieghiamo come dare dignità alle Classic Boat by Giornale della Vela e aumentarne il valore. Abbiamo creato una rete di professionisti dedicata proprio a questa valorizzazione.
- Il primo step obbligatorio per valorizzare una Classic Boat storica by Giornale della Vela è la perizia. Abbiamo individuato due periti “top” (Davide Zerbinati e Danilo Fabbroni) in grado di stilare una reale certificazione di Classic Boat e vedere riconosciuto il valore storico della barca. Solo con un’attenta analisi dello stato del bene e della sua manutenzione negli anni, oltre a controllare che non sia stato stravolto il progetto originario, si può certificare il suo valore.
- L’assicurazione è il secondo passo indispensabile, dopo la perizia. Oggi è difficile che una compagnia assicurativa valuti una barca con almeno 25 anni di vita per il suo reale valore. Con l’iniziativa Classic Boat, una volta ottenuta la perizia dei nostri due periti, il valore intrinseco della barca viene recepito anche dal broker assicurativo David Assicurazioni. E se la perizia ha certificato l’ottimo stato della barca… il premio diviene più conveniente! QUI puoi scoprire di più sull’assicurazione!
- La compravendita è il terzo step che richiedeva professionisti dedicati: abbiamo coinvolto uno dei maggiori broker italiani (Abayachting) in grado di recepire il reale valore di ognuna delle attuali 188 barche selezionate, sia nel caso di vendita che di acquisto. Vi aiuta a venderla o a comprarla al miglior prezzo, selezionando l’acquirente o il compratore migliore, eseguendo una valutazione dello stato della barca.
- Il nostro “dream team” di periti, assicuratori e broker è contattabile con un click direttamente dalle schede delle barche (Qui il link).
- SCOPRI QUANTO VALGONO LE 300 CLASSIC BOAT BY GIORNALE DELLA VELA
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3 commenti su “La tua barca ha più di 25 anni? Questo articolo potrebbe essere per te”
Armatore di un S&S 34
del 1970
https://gdvelastg2.nohup.host/classic-boats/morning-glory-ss-34/
Sono Marco Vezzani, proprietario da 29 anni di:
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