Coppa America: Alinghi rinuncia alla sfida, ma Grant Dalton non ci sta e risponde
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Sono giornate tutt’altro che serene per la Coppa America e Grant Dalton, il grande capo di Team New Zealand che tira le fila dell’organizzazione della prossima edizione. Dopo la rinuncia di Ineos, le incertezze sulla sfida di Ben Ainslie che voci dicono non sia troppo solida economicamente, la rottura dei kiwi con lo storico timoniere Peter Burling, arriva un’altra bomba: Alinghi non ha intenzione di partecipare alla prossima America’s Cup.
Un fulmine quasi a ciel sereno, dato che sembrava che il defender sul Protocollo in fase di elaborazione fosse disposto ad accontentare le richieste del team elvetico.
Il comunicato

“Avremmo voluto vedere più responsabilità, maggiore trasparenza e nuove opportunità di competere non solo individualmente, ma anche come gruppo. In questo modo, tutti insieme, avremmo potuto realizzare un evento commercialmente valido, in grado di attrarre copertura televisiva globale, spettatori e sponsor. È con grande delusione che abbiamo avviato lo scioglimento del team Alinghi Red Bull Racing. I marchi che hanno fatto parte del team saranno sempre nella storia dell’America’s Cup e gli ultimi anni sono stati un viaggio incredibile. Ringraziamo ogni membro della squadra, ogni sponsor e ogni sostenitore per la fiducia e l’impegno dimostrati.” chiosa il comunicato di Alinghi Red Bull Racing.
La risposta di Grant Dalton non si è fatta attendere, con una nota rilasciata al quotidiano Stuff neozelandese, ed è stata piuttosto gelida:
“È sorprendente apprendere la notizia di Alinghi Red Bull Racing, sebbene fosse piuttosto ovvio da tempo che stessero faticando a riprendersi dalla prestazione deludente di Barcellona dello scorso ottobre e a avere un’opportunità “in acqua” di vincere. Ci sono state persino concessioni specifiche nella bozza di Protocollo su richiesta di Alinghi che sono state accolte, come l’allentamento della regola sulla nazionalità per consentire a due stranieri di aiutarli a rafforzare il loro talento velico a bordo, nonché l’istituzione di gruppi di lavoro composti da rappresentanti di tutti i team per riunirsi sui formati di regata e sulle iniziative di trasmissione televisiva.”
Cosa succede adesso? Non c’è dubbio che la Coppa America, con l’uscita ufficiale di due sfidanti, e con incertezze che riguardano anche i francesi, è fortemente ridimensionata soprattutto se non dovessero palesarsi altri sfidanti. C’è però un’altra faccia della medaglia, che riguarda Luna Rossa. Una Coppa con meno sfidanti, con Team New Zealand indebolito dall’uscita di Peter Burling, può rappresentare per il team italiano un’opportunità. Non sarebbe forse un’edizione da sogno con pochi team, ma dopo un inseguimento che dura da 25 anni, perché non provare a fare il colpaccio e poi riformare l’evento? E se veramente il Protocollo conterrà deroghe al vincolo di nazionalità, con un Peter Burling libero da impegni con i kiwi….
A cura di Mauro Giuffrè
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

Torna Il Processo alla Coppa America: tutto quello che c’è da sapere su Napoli 2027
La Coppa America a Napoli sarà l’evento velico clou del 2027, e uno degli appuntamenti sportivi più importanti che si siano mai disputati in Italia. L’attesa è tanta, l’entusiasmo del pubblico italiano, visti i precedenti dei Louis Vuitton Act di

Come sarà la Coppa America a Napoli. Intervista al “capo” di Team New Zealand Matteo De Nora
Nella storia recente dell’America’s Cup un uomo come lui mancava. Ho visto velisti come John Bertrand, Dennis Conner o Jimmy Spithill dedicare la vita alla Coppa, spinti dalla sola passione per la vela, o un progettista come Ben Lexcen vendere

SCOOP Vi sveliamo come Napoli lavora per lo spettacolo della Coppa America 2027
Nell’epoca dei 12 Metri Stazza Internazionale, inseguivo la Coppa dall’America all’Australia, scrivendo sul tema due libri e pubblicando molto altro negli anni. E oggi che vivo a Napoli, è la Coppa che viene da me, ma non solo: lo yacht

Luna Rossa cambia club, per la Coppa di Napoli c’è il Circolo del Remo e della Vela Italia
Nuova sfida in Coppa America, nuovo sodalizio per Luna Rossa, che ha annunciato il club con cui parteciperà all’America’s Cup di Napoli nel 2o27: sarà infatti il Circolo del Remo e della Vela Italia di Napoli il club della sfida


