Coppa America a Napoli: chi ci sarà e la pazza idea di Burling con Luna Rossa
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L’annuncio della Coppa America a Napoli è stato un ciclone che ha suscitato centinaia di commenti sul web, non è mancato l’entusiasmo ovviamente all’idea di ospitare il Trofeo sportivo e velico più antico, ma c’è ovviamente anche chi ha sollevato delle perplessità sull’intera operazione.
Dubbi che intanto riguardano il numero dei team che effettivamente saranno presenti. Ed è proprio di questo, e di altri rumors importanti, che andremo a parlare in questo approfondimento.
Coppa America a Napoli – Chi ci sarà
I primi ad avere dato una conferma ufficiale per la Coppa America a Napoli, dopo qualche mese di silenzio, a poche ore dall’annuncio di Napoli, sono stati i francesi di K-Challenge, già presenti a Barcellona come Orient Express Racing Team.
Oltre al defender e organizzatore Team New Zealand è ovviamente scontata la presenza di Luna Rossa, che ha da poco rinnovato la sua partnership con Pirelli, e di cui parleremo più nel dettaglio tra poco. Sembrava fuori scena Alinghi red Bull Racing, ma sul fronte svizzero la situazione sembra essere fluida: la scelta di Napoli piace, Alinghi è stata infatti la prima a portare la Coppa in Italia fin dai Louis Vuitton ACT di Trapani 2007. Grant Dalton, in una dichiarazione ai media neozelandesi, ha affermato di sapere con certezza che il reclutamento del team svizzero sta andando avanti. Attenzione quindi, perché Bertarelli resta alla finestra, in attesa di conoscere meglio quali saranno i vincoli ufficiali del protocollo nuovo in fatto di nazionalità del sailing team.
American Magic sarà della partita, nonostante gli entusiasmi del New York Yacht Club siano tiepidi, e poi c’è il tema Artemis Racing. Il team svedese ha manifestato più volte interesse a prendere parte alla Coppa America, ma non ha mai formulato una sfida ufficiale dopo le scorse partecipazioni (2012 e 2017). Si ipotizza l’eventualità di acquistare un “pacchetto” progettuale da Team New Zealand, come fecero i francesi nella scorsa edizione. Nulla però al momento è confermato.
Capitolo a parte il challenge of record, Ben Ainslie con Athena Racing. La loro partecipazione non sarebbe in discussione, ma non c’è ancora un budget sufficiente a disposizione e il tempo stringe. Situazione da monitorare, ma gli inglesi dovrebbero essere confermati.
Si profila quindi una situazione con quattro sfidanti certi: Luna Rossa, K-Challenge e American Magic. Ai quali si aggiungerebbe con grande probabilità anche Athena Racing, salvo clamorose sorprese che metterebbero anche in discussione il ruolo del Challenge of Record. Alinghi e Artemis restano un’incognita, ma qualcosa potrebbe muoversi nelle prossime settimane. Plausibile che entro l’inizio dell’estate eventuali nuove sfide vengano ufficializzate, dopo non ci sarà più tempo.
Luna Rossa e Peter Burling
Qui entriamo nel campo della Fanta vela, ma forse non più di tanto. Una telefonata tra Max Sirena e la stella neozelandese pare ci sia stata effettivamente, lo ha ammesso tra le righe anche Sirena in una recente intervista a La Repubblica. Del resto i due si conoscono bene, Max era in Team New Zealand ai tempi della prima vittoria in Coppa di Burling, a Bermuda nel 2017.
Cosa si siano detti al telefono è abbastanza facile da immaginare: uno come Peter Burling, tre volte vincitore di fila della Coppa America, il migliore timoniere e sviluppatore possibile che ci sia per gli AC 75, non resterà sul mercato a lungo, con Max Sirena si è parlato quindi di affari e dell’eventualità di un ruolo in Luna Rossa.
Quale ruolo? Presto per dirlo, molto dipenderà dalla possibilità che offrirà il nuovo Protocollo. Sembra che ci sarà un’apertura a un paio di membri nel sailing team extra nazionalità, ma probabilmente a patto che questi non abbiano preso parte all’ultima Coppa America. Una norma anti Burling insomma, che del resto sembra molto concentrato sulla famiglia, il Sail GP e le sue attività per la salvaguardia ambientale degli Oceani. Non corre per rifare la Coppa.
Per Luna Rossa questo non sarebbe un grande problema in quanto i timonieri li ha già in casa: Marco Gradoni, Ruggero Tita, Gianluigi Ugolini, non ci sono difficoltà su questo fronte e il talento non manca. Burling però può essere fondamentale nel progetto della barca e nel suo sviluppo, per provare a colmare quel gap che ancora c’è, netto, rispetto al defender. E questo potrebbe prevedere un ruolo magari “part time”, lasciandogli spazio per il SailGP e le altre sue attività.
In Nuova Zelanda sarebbe visto come un tradimento? Possibile, ma fa parte del gioco del professionismo e in Coppa è già successo. Del resto i rapporti tra la super star kiwi e il management di Team New Zealand si mormora non fossero perfetti già prima della Coppa a Barcellona.
Una cosa è certa, sarà un’estate calda, la Coppa America di Napoli è già iniziata.
Mauro Giuffrè
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1 commento su “Coppa America a Napoli: chi ci sarà e la pazza idea di Burling con Luna Rossa”
Salve ragazzi,
La notizia è entusiasmante!
A quando una puntata/aggiornamento con le vostre splendide direte??
Se ne sente la mancanza! Grazie a voi ho iniziato a seguire la vela oceanica con le dirette del Vandee Globe!
Grazie mille