Meteo pratico – Nowcasting: impariamo a leggere quello che ci circonda in mare
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Chi naviga lo sa: pianificare è essenziale, ma il mare è vivo e cambia in fretta. Per questo, la meteorologia in tempo reale, il cosiddetto nowcasting, è uno strumento sempre più strategico nella gestione della sicurezza a bordo soprattutto nei mesi estivi, quando si naviga per tempi prolungati. Insieme al meteorologo Riccardo Ravagnan di Meteomed, abbiamo imparato a leggere carte sinottiche, modelli previsionali e allerte lungo la rotta; ora il vero passo avanti è saper osservare l’atmosfera che ci circonda e il suo evolversi mentre siamo in navigazione.
Cos’è il nowcasting e perché è decisivo
Il nowcasting non è una previsione: è l’osservazione in tempo reale di ciò che sta accadendo. Mentre i modelli ci dicono cosa potrebbe succedere, il nowcasting ci mostra cosa sta succedendo davvero, istante per istante. I principali strumenti a disposizione sono molteplici ed elenchiamo i principali.
Le immagini satellitari sono utili per identificare coperture nuvolose, sistemi convettivi e loro evoluzione; l’utilizzo di radar meteo o compositi satellitari ci servono, invece, per valutare l’intensità e lo sviluppo verticale delle celle temporalesche. Altro strumento da prendere in considerazione sono le mappe delle fulminazioni, che individuano la presenza, l’intensità e lo spostamento dei temporali.

Utilizzare questi strumenti significa “alzare lo sguardo al cielo”, ma con l’aiuto di strumenti professionali, ormai accessibili anche a chi pratica la nautica da diporto.
Temporali: molto più che pioggia
Troppo spesso i temporali in mare vengono sottovalutati. In realtà, sono fenomeni complessi e potenzialmente pericolosi, capaci di generare raffiche improvvise di vento oltre i 40 nodi, con variazioni repentine di direzione, mare corto, disordinato e difficile da gestire, oltre ad una visibilità ridotta a poche decine di metri. Monitorare un temporale attivo sulla mappa dei fulmini permette di capirne la traiettoria, stimarne l’evoluzione e decidere se modificare la propria rotta o salpare in anticipo l’ancora in rada.

Un caso reale: tra Elba e Capraia
Durante una navigazione tra Elba e Capraia con previsione tranquilla da modello, accade che alle 11:00 compaiono sulla mappa delle fulminazioni attive tra Gorgona e la Corsica. Le immagini satellitari confermano una cella in rapida espansione verso nord-est. Grazie al nowcasting, il comandante decide di anticipare l’ingresso in rada e mettersi al riparo. Alle 13:15, sulla zona si abbattono raffiche a 42 nodi e la visibilità crolla sotto i 300 metri. Una scelta tempestiva e saggia, resa possibile solo da un’attenta osservazione in tempo reale.
Prevenire, non temere
Il messaggio è chiaro: il nowcasting non serve a creare allarmismi, ma a rafforzare la consapevolezza del comandante. Teniamolo a mente: nessun modello previsionale può cogliere ogni dettaglio, dalle micro-convezioni alle celle isolate. Per questo, strumenti come Meteomed, che integrano radar, immagini satellitari e fulminazioni live in un’unica piattaforma sono un supporto concreto alla navigazione da diporto.

Cosa imparare a osservare
Mentre siamo in mare, i nostri occhi devono costantemente osservare quello che ci sta attorno e in particolare dobbiamo tenere sotto controllo i cumulonembi, che sono quelle nubi torreggianti a sviluppo verticale, chiari segnali premonitori di evidente instabilità; particolare attenzione è da prestare anche alle fulminazioni concentrate, ovvero gli indici di celle temporalesche attive e pericolose: bisogna adattare immediatamente la nostra rotta per fuggire da questo pericolo. Avendo comunque studiato i modelli previsionali prima della partenza, ogni scostamento rispetto alla previsione rappresenta un segnale d’allerta.

Federico Lanfranchi
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

5 idee fuori dal coro viste al Salone di Genova per “navigare” senza barca
Il Salone Nautico di Genova, per alcuni giorni, si è trasformato in un microcosmo. Un posto dove le dimensioni non contano (non solo per le barche) e dove le cifre assumono un significato relativo. Chi vive di mare sa

3 accessori da vedere se visitate il Salone Nautico di Genova
Al Salone Nautico di Genova non esiste solo il panorama delle barche, anzi: le vere sorprese spesso arrivano dal mondo degli accessori, sempre più innovativi e pronti a trasformare l’esperienza di chi va per mare. Abbiamo esplorato il meglio del

Nuncas non si occupa solo delle vostre case: nasce Nuncas Marine
L’azienda Nuncas vanta una storia lunga più di un secolo: nel 2025 sono 105 gli anni passati dalla prima “alzata di serranda” del negozio di Milano in Piazza San Sepolcro. La persona che la fondò si chiamava Nunzio Cassata: dalla

Schenker lancia Qube, il nuovo dissalatore “a cubo” che si adatta ad ogni barca
Arriva Qube, la nuova proposta firmata Schenker Watermakers: un dissalatore a osmosi inversa progettato per soddisfare le esigenze di chi cerca prestazioni elevate e minimo ingombro. Dopo il grande successo della linea Zen, caratterizzata da forme ultrapiatte e una gestione





