Classic Boat Club | Comet: 5 scafi che celebrano l’eccellenza firmata Comar
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Forlì, 1961: nasce Sipla, piccola azienda produttrice di Flying Junior in vetroresina. Sono gli albori della grande produzione e la nuova realtà si fa presto pioniera nella produzione navale in vtr. La crescita è costante, nascono piccoli capolavori come il Meteori di Van de Stadt e, finalmente, nel 1971, nasce un piccolo scafo destinato a cambiare tutte le carte in tavola. Piccolo, innovativo, agile, firmato a quattro mani da Vand de Stadt-Finot, nasce infatti il Comet 910, un capolavoro, nonché vincitore della Middle Sea Race di quell’anno. Da qui, il boom. Sipla cresce, si espande e cambia nome. Nasce Comar, fautrice di scafi d’eccezione per tutto il periodo a seguire.
Classic Boat Club | Comet: 5 scafi che celebrano l’eccellenza firmata Comar
Dal Comet 910 fino al ben più grande cruiser 375, passando per racer quali il 333 o il 28 Race, negli anni, Comar ha firmato scafi a dir poco eccezionali.Ma cosa ne è dei classici più ‘anziani’, dei cult del secolo scorso? Tantissimi sopravvivono, curati, coccolati e amati dai loro propriatari. Dai più piccoli scafi degli albori, ai capolavori da regata firmati Vallicelli, ecco 5 classici del cantiere oggi iscritti al Classic Boat Club…
- Cosa è il Classic Boat Club? È la community by GdV dedicata a tutti gli appassionati del mondo ‘vintage’, una piattaforma per valorizzare e condividere la cultura progettuale e lo spirito della vela del secolo scorso. Chiunque può esserne membro: è facilissimo e offre un sacco di vantaggi. Qui tutte le informazioni in merito!

COMET 28 RACE, EMOZIONI
1984, Comar lancia un piccolo capolavoro, sebbene il suo potenziale non sia immediatamente colto. Firmato dal maestro di Francia, Jean Marie Finot, si tratta del Comet 28 Race, un piccolo-grande performer varato in ben 75 scafi. Lungo appena 8.60 metri, largo 2.49 al baglio massimo, nonostante l’iniale passaggio in sordina, si rivelerà presto un eccellente regatante, guadagnando così non poco consenso tra gli appassionati dell’epoca. Suo portabandiera nel Registro Ufficiale delle Classic Boat di Valore Storico del Classic Boat Club, Emozioni, varato nel 1986.

Trentaquatresima imbarcazione del suo attuale armatore, oggi restaurato ed aggiornato, questo piccolo 28 Race è un bolide, un fulmine a ciel sereno in più d’un campo di regata. Non per niente, l’edizione 2025 della Barcolana, lo ha visto vincere in classe contro qualche centinaio di concorrenti… Ricco di continui aggiornamenti, questo piccolo prodigio di Finot è infatti una barca che vive appieno lo spirito della vela e che, così come succedeva a suo tempo, è sottoposto a continui aggiornamenti e migliorie, rimanendo così competitivo anche a 40 anni dal suo primo varo. E le sue velocità lo dimostrano, oscillando tra i 6.1 e i 6.2 critici di bolina, con performance di un nodo superiori al reale al lasco, dove il dislocamento ridotto estrae tutto il potenziale dalle nuove VMG.

COMET 910, PICKWICK
1971, Comar vara una futura pietra migliare della vela italiana. È il Comet 910, un piccolo cruiser firmato dalle capacissimi mani di Finot e Van de Stadt. Lungo 9.10 metri, largo 3.06 al baglio massimo, sarà una vera scoperta per la nautica nostrana, così come una rivelazione per il cantiere, che arriverà a produrne ben 490 esemplari. A farne da portabandiera nel Registro Ufficiale del Classic Boat Club, Pickwick, varato nel 1977 ed esemplare n° #220 della mitica serie.

Usato principalmente per la navigazione in solitario, Pickwick è nelle mani del suo attuale armatore da circa 4 anni ed è sottoposto ad un costante lavoro di manutenzione e miglioramento, con interventi importanti dedicati a mantenerlo nella sua forma migliore. Dal cambio del motore, fino ai previsti interventi di rifacimento della coperta e del sartiame, è una barca realmente vissuta, vero testamento di uno dei grandi progetti mediterranei dell’epoca ‘pop’ della vela.

COMET 1000, BARRACUDA
A dieci anni dal 910, nel 1981 il Groupe Finot torna a firmare uno scafo Comar. è il Comet 1000, uno scafo solido, forte di eccellenti dote marine e linee armoniose. La coperta è subito particolarmente apprezzata, forte di una tuga molto allungata e ricca di ampie luci a illuminare gli interni.

Sua testimone a Registro, Barracuda, lungo 9.80 metri e largo 3.30 al baglio. Uno scafo a dir poco ben tenuto, eccellente testimone di come, non pochi decenni dopo, una classic boat possa continuare a fare la sua buona figura, regalando, contemporaneamente, non poche emozioni a chiunque abbia l’occasione di possederne una.

COMET 333, SPAGHETTI SWAN
1988, la firma in casa Comar è quella del grande maestro italiano, l’arteficie di Brava, il papà di Azzurra: è ovviamente Vallicelli e, la sua chicca, è ovviamente il mitico Comet 333, un piccolo bolide. Lungo 9.13 metri e largo 3.15, il Comet 333 fu infatti una piccola belva di Three Quarter Tonner e, non per niente, verrà scelto nel 1989 per la prima edizione del Giro d’Italia a Vela…

A Registro, ne fa le veci Spaghetti Swan (sopra), un’ottimo esemplare della prima ora, barca capacissima sia di correre, sia di essere confortevole in crociera. Del resto, fin da progetto originale, il piccolo 333 non manca di arredi completi, qualità che lo rendono anche eccellente come cruiser.

COMET 375, MASCIÒ
1987, Comar vara uno scafo assolutamente figlio del periodo. E sarà un successo. Ben 112 esemplari per questo 11.5 metri firmato Finot-Peterson. È il Comet 375, un cruiser d’eccellenza disponibile in più versioni, tra cui la CL, Comfort Lusso, di cui Masciò (immagine sotto) fa le veci a Registro.

Solido e ben rifinito, il 375 CL è la versione più confortevole di quante prodottene, forte di interni particolarmente rifiniti –firmati Corazza– e ricco di soluzioni d’avanguardia per il suo tempo. Masciò, in questo senso, brilla poi come esemplare, oggi in nuove mani e forte di continue operazioni di refit e aggiornamento, a dimostrazione di come, con la giusta cura, una Classic Boat sia ben più che dura a finire…

Nasce il Registro Ufficiale delle Classic Boat di Valore Storico: ecco cosa sapere
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1 commento su “Classic Boat Club | Comet: 5 scafi che celebrano l’eccellenza firmata Comar”
Peccato non abbiate citato Il signor Renzo Zavatta artefice di tante splendide barche, personaggio eccezionale visionario, grande velista e che mi onoro di conoscere.