Race Nautica Marine, leader nel mercato della vendita di imbarcazioni

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In occasione dei 50 anni del Giornale della Vela, le grandi eccellenze del mondo della vela si raccontano e svelano i loro progetti. In questa rubrica scoprite tutte le aziende e le persone che hanno fornito un importante contributo all’articolato mondo della vela, che permette a tutti noi di andare per mare, in ogni forma e contesto.

In questa puntata, vi portiamo alla scoperta della storia e delle novità di Race Nautica Marine, e del suo titolare Giovanni Tarantino, che ci racconta come tutto è cominciato.


Ci vuole passione (e competenza)

Race Nautica è rivenditore ufficiale di Dufour Yachts (nella foto un Dufour 37).

Tutta la vera storia di Giovanni Tarantino e di Race Nautica Marine, la sua affermata società. Da autoriparatore a leader nel mercato della vendita di imbarcazioni. E tutto per “colpa” di un incidente…

Giovanni Tarantino, toscano DOC, è a capo di Race Nautica Marine, affermata attività nel settore nautico come rivenditrice Dufour, Solaris, Fountaine Pajot, consulente charter e per barche in gestione, ship-chandler con le sue basi e i suoi quattro punti vendita con annessi uffici: uno al porto di Punta Ala, al Puntone di Scarlino, a Marina Cala de’ Medici e Cala Galera. Il segreto del successo… non è un segreto. Race Nautica deriva dalla sua innata passione per le barche e, come vedremo, da una scelta morale precisa. Ma andiamo con ordine. La sua storia non comincia propriamente dal mare. A Suvereto, in provincia di Livorno, l’attività di Giovanni Tarantino fino al 1999 era quella di autoriparatore affiliato al marchio Lancia. Che cosa c’entra, quindi, la nautica nella vita di Tarantino? “La mia nasce prima di tutto come passione”, ci dice Giovanni: “da sempre vado in barca e da sempre mi piace regatare. Ho cominciato con le classiche derive del circolo della mia zona e poi, appena ne ho avuto le possibilità, ho finalmente comperato una barca mia”.

Gli amanti dei multiscafi possono rivolgersi a Race Nautica, poiché il marchio Fountaine Pajot (nella foto un Aura 51), è tra i fiori all’occhiello della società toscana.

Tarantino l’ottimizzatore

Nel 1999 Tarantino, come ogni appassionato di vela, si reca in visita al Salone di Genova e viene folgorato dalla novità portata da Grand Soleil: il 34.1, un cabinato di 10 metri che combina linee eleganti ad una carena sportiva per non sfigurare in regata. Agitation è stata la mia prima barca cabinata con la quale ho regatato costantemente; una volta messa in acqua e provata, però, ho capito che lo scafo aveva ancora delle potenzialità inespresse”, ci racconta Giovanni Tarantino, che continua: “Grazie alle capacità manuali acquisite col mio lavoro da autoriparatore, ho ottimizzato lo scafo già performante della mia barca; così, una volta alata, ho apportato migliorie al bulbo, alla pala del timone (che ho realizzato in carbonio, modificandone il profilo) e a molti altri dettagli che, messi tutti assieme, hanno reso molto competitiva l’imbarcazione. Grazie ai risultati ottenuti con Agitation, ho anche vinto il premio “Armatore dell’anno” in classe IMS nel 2001”. Visti i risultati ottenuti nei weekend di regata, molti amici e armatori con la stessa barca hanno cominciato a chiedere a Giovanni di modificare anche la loro imbarcazione. Quando le barche da ottimizzare hanno cominciato ad essere sempre di più, a Giovanni Tarantino comincia a balenare in testa l’idea di trasformare la sua passione in lavoro. “I lavori che eseguivo cominciavano a portare i loro frutti, perché le barche da me ottimizzate erano effettivamente competitive. Mi ricordo che nei primi anni 2000 alcuni armatori avevano protestato una “mia” barca, perché immaginavano ci fosse qualche irregolarità evidente. Appena lo venni a sapere, corsi a Scarlino, in borghese, per vedere cosa stesse accadendo; vidi gli stazzatori al lavoro attorno alla barca e gli armatori che avevano chiesto il reclamo continuavano ad urlare che la barca era irregolare perché era stata rifatta da un certo Giovanni Tarantino. Con calma e tranquillità mi presentai e i periti non poterono che farmi i complimenti, perché le mie modifiche rientravano perfettamente nelle tolleranze del regolamento. Pur sapendo dell’esistenza di questi limiti, non ero comunque certo di aver rispettato le tolleranze”. È in quel momento che Giovanni Tarantino decide di aprire una ditta individuale, che si occupa di lavorazioni ed ottimizzazioni sugli scafi?

Giovanni Tarantino, anima di Race Nautica. Fonda la società nel 2003 e da allora, ci tiene precisare, “non è mai cambiata la partita IVA”, a testimonianza della solidità e serietà di Race Nautica.

Mai più barche in cambio di lacrime

“Non proprio”, ci dice Tarantino, “perché all’epoca io ero ancora impegnato con la mia attività principale. Race Nautica, che ovvia- mente deve il suo nome al settore delle barche da regata, nasce a causa di un incidente. Un’anziana signora, infatti, portò la sua macchina a riparare nella mia carrozzeria e, al momento del ritiro, scoppiò in lacrime. Non per la felicità, ma perché non aveva i due milioni di Lire necessari per pagare e non sapeva come fare; mi si strinse il cuore e in quel momento decisi che non dovevo più permettermi di comperarmi barche “sfruttando” le lacrime altrui. Cedetti l’officina insieme alla carrozzeria e mi concentrai al 100% sulla nautica, facendomi le ossa per qualche anno come ditta individuale. Creai poi Race Nautica Marine srl nel 2005 e da allora non ho mai cambiato”.

Anche Solaris Yachts (nella foto un 50) è uno dei marchi distribuiti da Race Nautica; il cantiere friulano e Race Nautica la pensano in maniera simile: la lavorazione artigianale è una condizione necessaria per raggiungere l’eccellenza.

L’evoluzione di Race Nautica

“Ho affiancato all’attività di riparazione anche quella di vendita di barche. Ai tempi collaboravo con Grand Soleil, vuoi perché ero già loro cliente e conoscevo il prodotto, vuoi perché lo stesso cantiere mi affidava le sue barche da ottimizzare. Nel biennio 2008/09, oltre alla vendita, mi chiesero di diventare responsabile anche dell’ufficio tecnico del cantiere con sede a Forlì. Conclusa l’avventura con Cantieri del Pardo, cambiai marchio e passai a vendere Jeanneau, fino a quando Giuseppe Giuliani, fondatore di Grand Soleil, non mi chiese di tornare con lui nella nuova compagine societaria di Solaris. Oggi Race Nautica vende barche Dufour, Solaris e Fountaine Pajot. Il nostro punto di forza è l’offerta di un servizio a 360° al cliente, partendo soprattutto dalla consulenza; offriamo anche consulenze sul charter, dalla creazione di una società fino al far lavorare la propria imbarcazione. Race Nautica offre assistenza in tutta Italia, grazie ad una squadra di tecnici pronta a spostarsi con un furgone attrezzato; offriamo assistenza anche da remoto grazie ad un indirizzo mail dedicato e a un cellulare sempre acceso, siamo in grado di aiutare qualsiasi imbarcazione in panne da remoto con fotografie e una sorta di guida alla riparazione dello specifico problema. Race Nautica ha anche un magazzino sempre fornito di ricambi ad alta rotazione e due negozi ship-chandler per assecondare le esigenze degli armatori. La nostra base è il Cantiere Porto Verde in località Puntone a Scarlino, col quale collaboriamo ormai da molti anni”. Last but not least, Race Nautica (www.racenautica.it) può fregiarsi anche della certificazione ISO 9001. Inoltre Race Nautica Marine ha adottato il modello di organizzazione, gestione e controllo che prevede procedure e misure per prevenire la commissione dei reati, ai sensi del d.l. 231 del 2001.

 in**@*********ca.it



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