La rinascita del porto Carlo Riva di Rapallo
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In occasione dei 50 anni del Giornale della Vela, le grandi eccellenze del mondo della vela si raccontano e svelano i loro progetti. In questa rubrica scoprite tutte le aziende e le persone che hanno fornito un importante contributo all’articolato mondo della vela, che permette a tutti noi di andare per mare, in ogni forma e contesto.
In questa puntata, vi portiamo alla scoperta della storia e delle novità del Porto Carlo Riva, di Rapallo tornato a essere un moderno punto di riferimento dopo la terribile mareggiata del 2018.
Così il primo porto turistico in Italia, a Rapallo, rivive oggi in tutto il suo splendore

Come un imponente lavoro di riqualificazione e ammodernamento ha restituito a Rapallo il Porto Carlo Riva a 50 anni dalla sua fondazione. Moderno e funzionale.
“Costruire un porto con la stessa cura dei particolari con cui si costruisce una barca di classe”, con queste parole l’ingegner Carlo Riva, che nel 1954 aveva dato vita al Cantiere Riva a Sarnico, affida ai costruttori il progetto del primo porto turistico in Italia: quello che oggi conosciamo come Porto Carlo Riva di Rapallo (GE). Era il 1971, e sull’esempio del Porto di Cannes, voluto dall’amico Pierre Canto (anche a lui oggi è ancora intitolato l’approdo francese), Riva volle portare in Italia – nel Tigullio – l’esempio della Costa Azzurra. Solo nel 1975 si arriverà all’inaugurazione del Porto Carlo Riva, che oggi rivive grazie all’ambizioso progetto coordinato dalla società di riqualificazione immobiliare Bizzi & Partners e curato dall’architetto Susanna Scarabicchi dello studio Tectoo, con realizzazione affidata a Savarese Costruzioni e Sales.

La rinascita dopo la distruzione
Dopo anni segnati dalla devastazione causata dalla mareggiata dell’ottobre 2018, il porto turistico di Rapallo è tornato a vivere grazie a una ricostruzione che non solo ha ripristinato l’approdo, ma lo ha portato a nuovi livelli di eccellenza, sicurezza e innovazione. Il Porto Carlo Riva, inaugurato originariamente nel 1975 e vero simbolo del Tigullio, è oggi un marina all’avanguardia che si pone come riferimento per la nautica da diporto in Liguria e nel Mediterraneo. La rinascita del porto è stata resa possibile grazie all’imponente progetto gestito dal gruppo Bizzi & Partners, che ha affrontato una sfida senza precedenti: ricostruire e potenziare le infrastrutture, difendendo il porto e la città dai futuri eventi atmosferici estremi. Il nuovo Porto Carlo Riva è protetto da una barriera all’avanguardia composta da ben 1.600 tetrapodi da 20 tonnellate ciascuno e da 170 mila tonnellate di scogli, sormontati da un monumentale muro paraonde alto 7 metri sul livello del mare. Una struttura pensata per resistere alle sfide del cambiamento climatico e ben superiore agli standard di legge, a conferma della visione lungimirante degli investitori e progettisti.

I dettagli del progetto
Sicurezza e tecnologia sono i pilastri su cui si fonda il nuovo marina. Il progetto include il rifacimento totale dei pontili e delle opere a terra, con un’offerta di servizi pensata per rispondere alle esigenze di armatori e crew, dalle stazioni di ricarica per auto e imbarcazioni elettriche al Wi-Fi gratuito, passando per ristoranti, bar, negozi di abbigliamento e attrezzatura, conciergerie, servizi agli yacht e guardianaggio. L’intento del progetto è quello di creare uno spazio accessibile a tutti e aperto tanto alla città quanto alle barche, per questo verrà realizzata anche una Club House panoramica con vetrate aperte su Rapallo e il mare. Dal punto di vista della logistica a terra è stato rivisto l’ampio parcheggio sotterraneo, con un ingresso e un’uscita più agevoli per le auto e un collegamento diretto, tramite scale ed ascensore, alla passeggiata commerciale. Il porto, che conta 253 posti barca da 7,5 a 60 metri di lunghezza e pescaggi fino a 5,50 metri, è stato ridimensionato rispetto all’impianto originario per garantire standard qualitativi più elevati e una gestione più efficiente. La posizione centrale nel Golfo del Tigullio offre agli armatori la possibilità di approdare in una base strategica per raggiungere Portofino, le Cinque Terre, la Corsica e la Sardegna, con la massima comodità. Particolare attenzione, in tutto il progetto, è stata posta alla sostenibilità ambientale, anche nella scelta di materiali e soluzioni green adottate nell’intera struttura, in linea con le nuove esigenze della nautica e con la crescente sensibilità verso la tutela dell’ecosistema marino.

Rapallo al centro del Mediterraneo
Il Porto Carlo Riva non è solo un approdo, ma anche un impor- tante volano economico per la città di Rapallo e il Tigullio: la nuova struttura ha portato alla creazione di oltre 200 nuovi posti di lavoro e ha già iniziato a richiamare attività commerciali prestigiose del settore nautico, oltre a incentivare servizi food e delivery direttamente a bordo. Il nuovo marina rappresenta quindi un modello di sviluppo e rinascita che coniuga passato e futuro: memoria storica di una località cara agli appassionati di mare, culla del diporto italiano, e progetto moderno, capace di affrontare le nuove sfide della portualità turistica. Dopo la sofferenza della mareggiata, Rapallo si è ripresa la sua vocazione di capitale della nautica del Tigullio, e il Porto Carlo Riva è di nuovo pronto ad accogliere armatori e yacht provenienti da tutto il Mediterraneo, offrendo non solo sicurezza e modernità, ma anche quell’atmosfera unica che da sempre lega la cittadina ligure al mondo della navigazione e del mare. Oggi, più che mai, il Porto di Rapallo è un simbolo di rinascita e di orgoglio per tutti coloro che amano e vivono la nautica.
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