La rinascita di un mito chiamato Resolute Salmon
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La barca che vi raccontiamo in queste righe ha una storia che affonda le sue radici in un periodo iconico della vela e delle regate d’altura. Se il nome Resolute Salmon vi dice qualcosa vorrà dire che siete appassionati di barche IOR, del mitico periodo degli anni ’70-80. La storia recente del Resolute ci racconta del restauro e del ritorno in acqua su iniziativa di Gina Zaoli, del fratello velaio Beppe e dei suoi figli, del co armatore Valter Pizzoli e di un gruppo di amici, ma riavvolgiamo il nastro per raccontarvi la sua vincenda da principio.
Negli anni ’70-80, in realtà anche da molto prima, si correva una regata chiamata One Ton Cup, che nel periodo delle level class era tra gli eventi più affollati, un vero mondiale dedicato alla fascia degli 11 metri (poi la misura crebbe da metà anni ’80). Nella seconda metà dei ’70 i nomi di Bruce Farr, Doug Peterson, Olin Stephens, erano già in ascesa, ma non furono gli unici interpreti geniali di quel periodo molto prolifico.

Un progettista innovativo fu anche Britton Chance Jr, poi protagonista in Coppa America, che alla One Ton Cup del 1976 a Marsiglia presentò, con bandiera americana per un armatore italiano, una barca rivoluzionaria, si trattava proprio di Resolute Salmon. La particolarità era quella di avere una deriva retrattile, che veniva sollevata alle andature portanti. Una configurazione insolita: la minore zavorra che poteva essere applicata all’appendice veniva compensata da lastre di piombo sul pavimento interno e con un motore molto pesante in posizione centrale per abbassare il baricentro.
Complessivamente la barca, costruita in strip planking (una particolare costruzione che combinava il legno, spesso il Cedro Rosso del Libano, alla resina epossidica) era più pesante di alcuni progetti Farr, ma aveva una minore resistenza idrodinamica che la rendeva estremamente veloce nelle brezze leggere o in condizioni di onda e non troppo vento, anche se instabile e difficile da condurre nel vento forte. Dominando nel poco vento e difendendosi nelle prove con brezza forte, il Resolute Salmone vinse la One Ton Cup del 1976 ma anche a causa dei cambi successivi del regolamento passò velocemente di moda, non difese il titolo nel ’77, e sparì per un po’ dai radar delle regate internazionali.

Negli anni 2000 la barca era in possesso di un armatore italiano, che continuò a farla regatare in occasione dei raduni IOR, ma la storia recente la vede “parcheggiata” all’aperto di un cantiere vicino Trieste. Due grandi appassionati di barche IOR come Gina e Beppe Zaoli ne seguono le tracce negli ultimi anni e la acquistano con Valter Pizzoli. Gina Zaoli ne cura il restauro, per riportarla a nuovo e ovviamente tornare a farla regatare nei circuiti dedicati alle barche classiche e non solo. Nel 2016 Resolute Salmon, tirata a lucido e con la sua deriva mobile originale, è tornata in acqua mostrando ancora le sue doti nelle brezze liguri, centrando subito risultati importanti come la vittoria alle Vele d’Epoca d’Imperia nel 2018 nella sua categoria.
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