Sei Classic Boat ‘compatte’ per navigare short-handed ‘serenamente’

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Classic Boat
Pogo 8.50; Pogo Structures; 8,50 x 3,60 m; 1999; Pierre Rolland

Salpare lasciando tutto alle spalle, che sia per un week end, o per quanto tempo si voglia, è un pensiero che, tendenzialmente, può aver colto i più tra noi. Così come la navigazione in duo, se non addirittura solo. Ora, sebbene questo rimanga spesso poco più che un pensiero, perché non contemplarlo comunque a dovere? In quest’ottica, ecco 6 piccole chicche fatte (quasi) appositamente per quello. Attenzione però, tendenzialmente, l’indole di alcune di queste può essere decisamente corsaiola…

Sei Classic Boat ‘compatte’ per navigare short-handed ‘serenamente’

Il panorama relativo le Classic Boat –ovvero le barche di serie ultraventicinquenni e varate a partire dal 1967– è un contesto vasto e in continua via d’espansione, composto da scafi di ogni foggia e dimensione e, forse, non così facilmente “navigabile” come spesso si vorrebbe. In luce di questo, oltre al Classic Boat Club e alle nostre sezioni informative, abbiamo creato una serie di articoli, mirata a esplorare alcuni scafi d’eccezione, progetti fondamentali per l’evoluzione della nautica (potete trovare ogni articolo, 40+, in fondo a questo). In questo caso specifico, come annunciato, è il turno di guardare a 6 piccoli grandi Classic Boat, progetti iconici e perfetti per navigare solo, o short-handed…

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Rustler 36, 2018 Golden Globe Race. Les Sables d’Olonne, Jean-Luc Van Den Heede 

METEOR

specifiche: Comar; 6.0 x 2.13 m; 1968; Van de Stadt

Partiamo, forse sbagliando, dal piccolo e splendido Meteor. Certo, non nasce per il solo, e tantomeno per la crociera, ma è uno scafo a dir poco brillante, e certamente non impedisce la navigazione short-handed. Progettato da Van de Stadt e prodotto a partire dal 1968, il Meteor è infatti un progetto dal sapore miracoloso, capace di racchiudere, in appena 6 metri, una passione inestinta da oltre 55 anni. Facile, divertente e senza tempo, è molto più che uno scafo ‘pop’. È, fondamentalmente, la barca davvero per tutti.

Scopri di più sul Meteor, sul suo valore di mercato e sulla produzione del cantiere

meteor
Meteor in regata

POGO 6.50 

specifiche: Pogo Structures; 6.5 x 2.97 m; 1995; Pierre Rolland

Nel 1995 la Mini Transat è vinta da un prototipo, Amnesty International. Lo scafo, nientemeno, si rivelerà un successo indiscusso, velocissimo e versatile. Detto fatto, ne viene prodotta una piccolissima serie, 25 scafi. Tutti, però, ne vogliono uno. Arriva così la seconda serie, appena rivisitata: altri 99 scafi. Così nasce una delle icone del fronte Mini anni ‘90, il brillante Pogo 6.50 di Pierre Rolland. Perfetto e iconico.

Scopri di più sul  Pogo 6.50, sul suo valore di mercato e sulla produzione del cantiere

Pogo 650; Pogo Structures; 6,50 x 2,97 m; 1994; Pierre Rolland

TÉ SALT CR

specifiche: Felci; 6.5 x 2.70 m; 1996; Felci Yacht Design

1996, un giovanissimo Felci sbarca in Francia, seguendo la marea della mitica Mini Transat, regno dei francesi. Qui, introduce un gioiellino, un 6.5 metri veloce, innovativo e ricco di soluzioni originali. È il Té Salt e sarà un successo. Non per niente, subito dopo, ne nasce la serie, il Té Salt CR, varato in ben 34 esemplari, dando vita ad un piccolo missile dedicato agli appassionati veri. Questo, sì, è concepito per il solo o lo short-handed. E merita ancor oggi.

Scopri di più sul  Té Salt CR, sul suo valore di mercato e sulla produzione del cantiere

Felci- Tè Salt CR (02)

POGO 8.50 

specifiche: Pogo Structures; 8.5 x 3.6 m; 1999; Pierre Rolland

Se il Pogo 6.50 fu un successo, altrettanto sarà per la sorella grande. Nel 1999, infatti, arriva il Pogo 8.50, un capolavoro: Michel Mirabel si classifica prima con il suo 8.50 alla Transquadra Solo 1999, nel 2001 diventa barca dell’anno, in totale, 180 esemplari. In breve, una chicca. Semplice, solido, leggero e comunque spazioso, il Pogo 8.50 ha infatti ridefinito gli standard, barca eccellente in termini di performance, marina come poche e convertibile per la crociera spartana. Un cult.

Scopri di più sul  Pogo 8.50, sul suo valore di mercato e sulla produzione del cantiere

Classic Boat
Pogo 8.50

FIGARO SOLO 

specifiche: Beneteau; 9.14 x 3.25 m; 1990; Jean Marie Finot & Jean Berret

Sviluppato per la regata Solitaire du Figaro, nel 1990 Beneteau fa firmare a Finot e Berret uno scafo a dir poco eccellente. Apprezzatissimo fin dall’inizio, è il Figaro Solo, scafo che diede il via ad una serie tutt’oggi più che attiva. Fin dalla sua prima versione fu caratterizzato da una velatura potente su armo frazionato con sartie volanti, risultando in uno scafo veloce, forte di un sandwich in schiuma sintetica con controstampo strutturale e distribuzione efficiente dei pesi. In breve, uno scafo incredibile da cui deriveranno non poche altre creature del cantiere.

Scopri di più sul  Figaro Solo, sul suo valore di mercato e sulla produzione del cantiere

Figaro Solo

RUSTLER 36 

specifiche: Rustler Yachts ; 10.77 x 3.35 m; 1980; Holman & Pye

Una barca forse inaspettata dopo le precedenti, ma non c’è nulla da fare: se prendete una qualsiasi solo-vintage, il Rustler 36 è lo scafo designato, il progetto ambito. Linee classiche, dislocamento pesante, chiglia lunga e capacità marine ineccepibili. È un cult della nautica inglese, una barca solida, resistente e, fondamentalmente, un bluewater con manico: va ovunque. Non a caso ha vinto la Golden Globe 2018, il giro del mondo “vintage” in solitario, dimostrando come sia davvero una barca al top per questo tipo di attività: un must per navigare sul serio. Peraltro, è ancora in produzione. Chiedere a Jean-Luc Van Den Heede per credere. 

Scopri di più sul Rustler 36, sul suo valore di mercato e sulla produzione del cantiere

Rustler 36 alla Golden Globe 2018

Nasce il Registro Ufficiale delle Classic Boat di Valore Storico: ecco cosa sapere

 

 

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