Addio a Giorgio Brezich: icona della vela e campione di Snipe
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E’ mancato Giorgio Brezich, ex campione di Snipe, Presidente e Commodoro della società Triestina della Vela e grande punto di riferimento per gli amanti della vela e della marineria.
Il mondo della vela triestina e non solo è in lutto per la scomparsa di Giorgio Brezich, una figura storica e amatissima. La società Triestina della Vela, di cui è stato Presidente e Commodoro e con cui ha condiviso una vita intera di passione per il mare lo ha ricordato con un messaggio toccante: “Il nostro Commodoro è salpato per un altro mare”. Una dedica che racchiude tutto l’affetto e la stima che la comunità velica nutriva per lui.
Nato e cresciuto a Trieste, Giorgio Brezich aveva cominciato ad andare a vela in giovane età. A soli 6 anni era già prodiere sui beccaccini, sfruttando la sua leggerezza per affiancare timonieri esperti. Ma il suo primo vero battesimo al timone avvenne con la Jole olimpica “Luisella” che segnò l’inizio di una carriera straordinaria.
Tante soddisfazioni nella classe Snipe
Negli anni successivi Brezich trovò nella classe Snipe la categoria che gli permise di mettere in mostra il suo grande talento. Debuttò con l’imbarcazione “Quarner” della Triestina della Vela, ma la vera svolta arrivò nel 1957, quando vinse il suo primo titolo italiano juniores a Riva del Garda in coppia con Franco Ostoich. I due gareggiarono sullo “Bon II”, dimostrando grande affiatamento e conquistando il gradino più alto del podio.
Da velista Giorgio ha vinto 3 titoli italiani juniores e 9 titoli italiani assoluti. Ha inoltre ricoperto il ruolo di Segretario Nazionale Italiano dal 1988 al 1995 e ha passato molti anni nel Board of Governors della Scira internazionale, con un mandato come Commodore nel 1996. È stato Chairman del Rules Committee per quasi due decadi e ha aiutato a rendere più chiare e uniformi le regole di stazza.
Un maestro per tante generazioni di velisti
Oltre ai successi sui campi di regata, Brezich è stato un vero punto di riferimento per intere generazioni di velisti. La sua esperienza, il suo carisma e la sua disponibilità a condividere conoscenze lo hanno reso un vero maestro per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino. Non era solo un campione sul campo di regata, ma anche un uomo che incarnava i veri valori della marineria: rispetto, passione e dedizione.
Nel corso degli anni, il suo impegno per la Triestina della Vela è stato instancabile. Il suo ruolo di Commodoro lo ha visto sempre in prima linea nell’organizzazione di eventi, regate e nella promozione della cultura velica a Trieste. La sua capacità di trasmettere amore per la vela ha contribuito a far crescere numerosi giovani talenti, molti dei quali oggi riconoscono il suo impatto indelebile sulle loro carriere sportive.
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